Un love bot ti ruberà l’identità

Posted on dicembre 15, 2007. Filed under: News |

Roma – Si rivolge ai netizen con frasi intriganti, flirta, irretisce con malizia coloro che si nascondono dietro a un nickname e li invita a condividere delle foto, un contatto, le generalità. Nessuno si accorgerà di dialogare con CyberLover, un bot che, avvertono gli esperti, scandaglia le chat alla ricerca di inconsapevoli netizen, intrattiene con loro piacevoli conversazioni riguardo a ogni tipo di argomento, si guadagna numeri telefonici e dati personali da girare ai propri autori, intenzionati a tramare alle spalle degli ignari frequentatori di chat.

Cyberlover può intrattenere fino a dieci conversazioni contemporanee, può racimolare i contatti di avvenenti chatter e prestanti netizen, il tutto per 25 dollari. “Nemmeno una ragazza si è accorta di avere a che fare con un programma” spiegano orgogliosi gli sviluppatori del monster, elogiando le doti cyberamatorie del bot, raffinato e fantasioso partner di conversazioni pruriginose online. Conversazioni nelle quali CyberLover si destreggia sia impersonando un ruolo maschile sia un ruolo femminile, conversazioni nelle quali, cavalcando l’onda annebbiante dell’eccitazione, è possibile chiedere e ottenere numeri di telefono e dati personali.

Dietro a CyberLover non si celano solo seduzioni e abbandoni o incontri deludenti con persone che dietro allo schermo hanno esagerato a tratteggiare le proprie qualità. È possibile programmare CyberLover per flirtare con i netizen per convincerli a elargire ricariche telefoniche o per invitarli a visitare dei siti, pubblicitari o magari infestati da malware.

L’allarme viene dagli esperti di sicurezza di PC Tools: “CyberLover dimostra una raffinatezza mai vista nel social engeneering, utilizza una tecnica di cui ancora non si è imparato a diffidare”, può impossessarsi dell’identità delle persone con cui conversa, può convincerle a scucire dati e confessioni, da riciclare per i fini più loschi.

CyberLover, spiegano da PC Tools, non ha nulla a che vedere con le procaci e vacue spammatrici di Skype o con l’interazione surreale con i bot che assistono gli utenti di MSN Live Messenger: “il suo dialogo è intelligente e personalizzabile”. Forse non sarà in grado di uscire vittorioso dal test di Turing, ma l’analista di PC Tools Sergei Shevchenko assicura che il bot è in grado di riprodurre il comportamento umano con una buona approssimazione, ingannando i chatter più distratti o più intrigati dalla foto che il gestore del bot ha scelto di affiancare al proprio nickname.

Ma i rappresentanti di CyberLover sono insorti sulle pagine di Reuters: il loro love bot non è in grado di ipnotizzare nessuno né è stato progettato per ordire truffe attraverso la rete. Sarebbe anzi semplicemente un abile tessitore di parole: le fughe di informazioni avvengono solo quando “si imbatte in qualcuno pronto a spifferare dei segreti dopo cinque minuti di chat”.

Fonte.

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