Hacker cinesi violano il Pentagono

Posted on settembre 4, 2007. Filed under: News |

L’attacco è avvenuto a giugno. E l’inchiesta interna punta il dito contro l’esercito di Pechino.

WASHINGTON
Hacker dell’esercito cinese hanno violato la rete dei computer del Pentagono, in quello che appare il cyber attacco di maggior successo contro il dipartimento americano della Difesa, rivela oggi il quotidiano britannico «Financial Times». L’attacco è avvenuto a giugno.

L’inchiesta
Il Pentagono ha confermato di aver dovuto chiudere parte del sistema di computer dell’ufficio del segretario alla Difesa Robert Gates, ma non ha fatto commenti sui responsabili del cyber attacco. Fonti della Difesa hanno però riferito al giornale che un’inchiesta interna ha puntato il dito contro l’Esercito di Liberazione del Popolo cinese. «C’è un alto livello di convinzione… tendente alla certezza totale», sulla responsabilità dei militari di Pechino, ha assicurato una fonte.

La notizia viene diffusa dopo che la settimana scorsa il cancelliere tedesco Angela Merkel, durante la sua visita a Pechino, ha sollevato il problema delle infiltrazioni cinesi nei computer del suo governo. Il ministero degli Esteri cinese ha risposto che Pechino proibisce «ogni atto criminale che mini sistemi informatici, compresa l’azione di hacker». Il presidente americano George Bush vedrà giovedì l’omologo cinese Hu Jintao, a margine del summit dell’Apec in Australia.

L’accusa
L’esercito cinese sonda regolarmente le reti informatiche militari americane – e si ritiene che il Pentagono faccia altrettanto con i computer di Pechino- ma l’attacco compiuto a giugno, nota il giornale, ha provocato molta preoccupazione. L’esercito cinese «ha dimostrato la capacità di condurre attacchi che mettono fuori servizio il nostro sistema… e la capacità di rientrare e disabilitare il sistema su ampia scala in una situazione di conflitto», spiega un ex funzionario del Pentagono, secondo il quale l’esercito cinese ha violato reti informatiche di compagnie della Difesa e di think tank americani.

Il Pentagono ha dovuto chiudere la rete informatica colpita per oltre una settimana mentre continuava l’attacco cinese. Ancora adesso è in corso un’inchiesta per stabilire quanti e quali dati siano stati scaricati, anche se si ritiene che la maggior parte non fossero segreti. La vicenda ha spinto a riesaminare il tipo d’informazioni che vengono scambiate via e-mail.

Al momento si ritiene che hacker da varie località cinesi abbiano sondato per mesi il sistema del Pentagono prima di superarne le difese.

La difesa di Pechino
Non si è fatta attendere la risposta della Cina che in giornata ha respinto l’ accusa di aver usato lo spionaggio informatico per penetrare i segreti del ministero della difesa degli Usa. «La Cina – ha riferito la portavoce del ministero degli esteri Jiang Yu – si oppone con forza ed ha attaccato con gli strumenti legali tutti i crimini su Internet, incluso l’ hacking». «Alcune persone stanno lanciando delle accuse selvagge contro la Cina…che sono completamente prive di basi e che riflettono una mentalità da guerra fredda», ha concluso la portavoce.

Fonte. 

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