Hackers @ Microsoft: Hacker di Redmond

Posted on agosto 28, 2007. Filed under: News |

Microsoft ha inaugurato un nuovo blog intitolato “Hackers @ Microsoft” che raccoglierà gli interventi di vari hacker attualmente in forze all’azienda di Redmond, mostrando le loro attuali attività. Il blog è ospitato su blogs.msdn.com, il circuito di blogging ufficiale del colosso che offre numerosi altri blog gestiti da impiegati dell’azienda.

Dal post introduttivo su “Hackers @ Microsoft”: “Benvenuti in questo nuovo blog di Microsoft. Il focus di questo blog è probabilmente per certi versi differente da quello della maggior parte degli altri blog che vedrete su blogs.msdn.com. Presso Microsoft lavorano alcuni dei migliori hacker al mondo e l’azienda continua ad assumerli e ha valorizzare loro capacità. Lavorano su progetti di tutti i tipi, che si tratti di sviluppo, ricerca, testing, gestione e ovviamente sicurezza. Certamente esiste una controversia anche nel termine stesso “hacker” ma non credo che questo debba impedirci di utilizzarlo nel modo che ritengo più appropriato. Fondamentalmente, un vero hacker è qualcuno che è curioso e desidera imparare il funzionamento dei sistemi. Questo può essere fatto (e viene fatto in Microsoft) in maniera etica e legale.

Assumiamo ‘white hat hacker‘ che impiegano il loro tempo ad eseguire test di penetrazione e code reviewing di applicazioni e software, in cerca di debolezze e vulnerabilità, prima che riescano a farlo altri una volta che quel codice è rilasciato in-the-wild. Assumiamo molti, molti ‘smart tester’ che conoscono un certo nostro software forse meglio degli architetti stessi che lo hanno progettato. Assumiamo inoltre alcuni dei principali ricercatori nei loro rispettivi settori, persone che si dedicano a lavorare sulle tecnologie di ultima generazione che diventeranno comuni nei prossimi 5/10 anni di computing. Quindi sì, Microsoft include degli hacker, ed è arrivato il momento di presentarvi alcuni di loro e mostravi esattamente di cosa si occupano“.

Nota sul termine “hacker” (da it.wikipedia). Un hacker è una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d’interesse (che di solito comprendono l’informatica o l’ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita. Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai media (a partire dagli anni ’80), per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici (la cui definizione corretta è, però, “cracker”). Il New Hacker Dictionary, compendio online dove sono raccolti i termini gergali dei programmatori, elenca nove diverse connotazioni per la parola “hack” e “hacker”. Eppure la stessa pubblicazione include un saggio d’accompagnamento in cui si cita Phil Agre, un hacker del MIT che mette in guardia i lettori a non farsi fuorviare dall’apparente flessibilità del termine. “Hack ha solo un significato” – sostiene Agre – “Quello estremamente sottile e profondo di qualcosa che rifiuta ulteriori spiegazioni.”

Volendo specificare tutti i vari ambiti in cui viene usato il termine “hacker”, si possono evidenziare questi significati:  1. Qualcuno che conosce un modello di interfaccia di programmazione abbastanza bene da essere in grado di scrivere un software nuovo e utile senza troppa fatica, in una giornata o comunque rapidamente.  2. Qualcuno che riesce ad inserirsi in un sistema o in una rete per aiutare i proprietari a prendere coscienza di un problema di sicurezza. Anche detti “white hat hacker” o “sneacker”. Molte di queste persone sono impiegate in aziende di sicurezza informatica e lavorano nella completa legalità. Gli altri ricadono nella definizione precedente.  3. Qualcuno che, attraverso l’esperienza o per tentativi successivi, modifica un software esistente in modo tale da rendere disponibile una nuova funzione. Più che una competizione, lo scambio tra diversi programmatori di modifiche sui relativi software è visto come un’occasione di collaborazione.  4. Un “Reality Hacker” o “Urban Spelunker” (origine: MIT) è qualcuno che si addentra nei meandri più nascosti di una città, spesso mettendo a segno “scherzi” elaborati per il divertimento della comunità.

Fonte. 

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