Il tocco magico, ecco la rivoluzione digitale.

Posted on luglio 21, 2007. Filed under: News |

Il 2007 sembra essere quello della rivoluzione dei dispositivi touchscreen, all’evento D: All Things Digital (organizzato dal Wall Street Journal) il multi-touch promette di rivoluzionare il mondo digitale.

Le novità più eclatanti portano la firma di Microsoft ed Apple: Surface e l’imminente iPhone. Basta toccarli e la tecnologia funziona.

Quanto visto in Minority Report, il cult movie di Steven Spielberg in cui la tecnologia digitale la fa da padrona nella vita quotidiana, non è più solo pura fantascienza.

Con Surface, Microsoft sta creando per le persone strade più intuitive per interagire con la tecnologia e rompere le tradizionali barriere fra questi due mondi.

Surface, all’apparenza un semplice tavolino da salotto, sfrutta una complessa rete di sensori infrarossi, touchscreen, RFID e sistemi a retroproiezione: unendo assieme gli input si ottiene una piattaforma interattiva, capace ad esempio di interfacciarsi in tempo reale con una fotocamera WiFi appoggiata sulla superficie, mostrare le foto in essa contenute e renderle immediatamente manipolabili.

Manipolare immagini di oggetti come se fossero reali, navigare mappe e siti Internet, far interagire periferiche e dispositivi digitali semplicemente avvicinandoli alla superfici, dipingere usando le mani. Microsoft parla infatti di Nui, di Natural User Interface, una modalità naturale per le persone di interagire con i contenuti digitali utilizzando non altro che le proprie mani, per selezionare gli elementi presenti sullo schermo sensibile al tocco, ma anche disegnare e tracciare linee, cerchi e forme varie. Esattamente come faceva Tom Cruise nel film di Spielberg.

Il dispositivo che, secondo Redmond, è destinato a cambiare lo scenario dell’informatica abbattendo la “barriera tra la gente e la tecnologia”, si basa sulla tecnologia touch screen con riconoscimento dei gesti che è lo stesso sistema alla base di alcune delle funzioni di iPhone e che sta progressivamente conquistando spazio nel mondo dell’IT.

Tecnologicamente Surface è un normale computer (con processore Pentium 4 da 3 GHz) con 2 GB di Ram accoppiato ad una scheda grafica, schermo a retroproiezione da 30 pollici con risoluzione di 1024×768 e sistema operativo Windows Vista. La superficie sensibile al tatto, gestita da un software ad hoc, è in grado di riconoscere gli oggetti grazie a cinque telecamere, che captano il movimento degli oggetti individuandone lo scorrimento sulla superficie, e un illuminatore agli infrarossi. E’ presente un sistema di lettura dei codici a barre e una serie di componenti wireless. Complessivamente Surface è in grado di riconoscere 52 punti di contatto.

Milan, nome in codice del primo esemplare di Surface, è in grado di riconoscere altri dispositivi posizionati sulla sua superficie (che è rivestita di una particolare plastica resistente) e dialogare con loro: così, per esempio, per vedere le ultime foto scattate con la digitale non serve scaricarle, ma basta appoggiare la fotocamera sul tabletop Pc e sfogliarle con le mani.

Non si tratta in assoluto di una novità: gli appassionati di tecnologia futuribile conosceranno già il visionario lavoro di Jeff Han, che con la sua Perceptive Pixel realizza e produce già da qualche anno degli schermi multitouch per aziende e clienti militari. Apple poi sta realizzando (in piccolo) qualcosa di molto simile con iPhone, ma Microsoft è più avanti sul piano commerciale, anche perché lavora a questo progetto sin dal 2001.

Inizialmente il nuovo dispositivo di Microsoft sarà usato nel campo dell’intrattenimento, ad esempio per giochi, manipolazione di contenuti digitali, iniziative di socializzazione, in contesti pubblici: casinò, alberghi, club.

Microsoft, punta però ad una espansione anche in area consumer. I tempi perché un dispositivo di questo tipo possa divenire appetibile per il mercato casalingo sono stimati tra i tre e i cinque anni.

Basterà dunque sedersi sul divano per mostrare agli amici le foto delle vacanze o l’ultimo video dei bimbi al mare. Se una foto piace si potrà spedirla via e-mail con un tocco dell’indice e due del mignolo. Oppure si potranno imbastire divertenti giochi di società attorno ad un tavolo, magari risolvendo puzzle animati: Surface è già oggi in grado di interagire con 8 mani e una decina di dispositivi contemporaneamente, e chissà cosa potrà fare in futuro.

Come dicevamo, Apple ha come alfiere del multitouch iPhone il rivoluzionario cellulare della Mela che spera di fare con i telefonini quello che ha fatto con i computer e i lettori mp3.

Le dimensioni sono di 3,5 pollici, con una risoluzione di 320×480 a 660 ppi, sotto lo schermo un discreto e compatto controllo quadridirezionale, sul retro si trova una fotocamera da 2 megapixel.

Oltre al tatto l’iPhone ha un altro senso, quella che di definisce “propriocezione”. Attraverso un accelerometro il sistema riconosce se è tenuto in orizzontale o verticale, variando di conseguenza la rotazione dello schermo. Inoltre un sensore di prossimità permette ad iPhone di capire quando è vicino all’orecchio, spegnendo automaticamente lo schermo, per risparmiare energia. Infine un sensore di luce ambientale regole automaticamente la luminosità del display. La memoria è flash, e sarà disponibile in tagli da 4 o 8Gb. Ottimo hardware per un software meraviglioso, un telefono multitasking e solido come uno dei sistemi operativi più apprezzati al mondo.

Ecco un video ufficiale dove Steve Jobs illustra le caratteristiche del suo gioiellino:

Apple iPhone: la recensione in anteprima italiana

Mentre questo video che ha per protagonista sempre iPhone è per chi vuol farsi due risate…

Ed il mondo Linux? Poteva forse deludere i suoi estimatori? Certo che no!

Infatti ora anche il mondo del software free / open può dire la sua, mostrando cosa è possibile creare con software liberamente disponibile; Il multitasking con linux è sempre stato uno dei fiori all’occhiello. La sua capacità si eseguire più operazioni contemporaneamente con la massima disinvoltura, grazie alla gestione evoluta dei task da parte del kernel, lo hanno portato ai vertici in questo campo.

MPX (Multi-Pointer X Server) è un implementazione di queste capacità. Offre la possibilità di usare più periferiche di input, indipendenti l’una dall’altra, contemporaneamente.

MPX è una versione modificata del server grafico X in grado di gestire più dispositivi di input contemporaneamente: tastiere, mouse ed ovviamente anche tavolette grafiche o display touchscreen possono essere collegati ad un semplicissimo PC, trasformando radicalmente il nostro modo di interagire con esso, è attualmente sotto pesante sviluppo, è disponibile per qualsiasi sistema operativo che utilizzi il server grafico X e, se tutto andrà per il verso giusto, potrebbe venir integrato nella versione ufficiale di X.org, nota implementazione di X Window.

Peter Hutterer, sviluppatore del progetto, ha parlato di MPX a Gizmodo.

Il progetto naturalmente è in via del tutto sperimentale anche se sono già disponibili delle repository da aggiungere al sources.list per Ubuntu Feisty. Peter afferma che attualmente ci sono tonnelate di bug a cui far fronte, e il video mostra in generale una reattività ancora da migliorare. Il display è un DiamondTouch di Mitsubishi Electric, capace di riconoscere fino a 4 differenti utenti unici, anche se in questo caso ci sono ancora dei problemi.

…in questo video a mio parere c’è qualcosa di strano…le immagini sembrano proiettate sulla superficie…penso sia una simulazione di quello che sarà il progetto finito.

Indagheremo nei prossimi giorni… ; )

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