Hacker Jargon file.

Posted on giugno 16, 2007. Filed under: Filosofia Hacker |

 

Il Jargon File è un documento originariamente redatto da Raphael Finkel della Stanford University e attualmente mantenuto da Eric S. Raymond, uno dei massimi esponenti della cultura hacker nel mondo. Esso è essenzialmente un vocabolario del gergo usato dagli hacker e dai professionisti dell’IT, ma contiene anche definizioni e regole di buona educazione da rispettare in rete (netiquette).

L’attuale versione è in fase di traduzione in italiano ad opera di un gruppo di persone formato da appassionati di informatica, in modo da rendere tale gergo conosciuto anche a chi non sia pratico della lingua inglese.

Qui è possibile leggere il documento per intero.

http://jhanc.altervista.org/jargon/Intro.html

Questa l’introduzione… Buona lettura ; )
Capitolo 1. Gergo e cultura Hacker

Questo documento è una collezione dei termini di gergo usati dalle varie sottoculture degli hackers (= attaccanti) di calcolatori. Benchè sia incluso del materiale tecnico per ambientamento e gusto, non si tratta di un dizionario tecnico; quel che descriviamo qui e’ il gergo che gli hackers usano tra loro per divertimento, per comunicare, e per discussioni tecniche.

La ‘cultura degli hackers’ è in realta’ un’insieme, scollegato dalla rete, di sottoculture, tuttavia cosciente di radici, valori, ed alcune importanti esperienze comuni. Ha i suoi propri miti, eroi, furfanti, poemi popolari, giochi, tabù, e sogni. Poiché gli hackers, come gruppo, sono persone particolarmente creative che in parte si distinguono per il rifiuto dei ‘normali’ valori e consuetudini lavorativi, la loro cultura ha tradizioni insolitamente ricche e consapevoli, per avere meno di 50 anni.

Come accade sempre con i linguaggi di gruppo, lo speciale vocabolario degli hackers aiuta a mantenere i ruoli all’interno della comunità, ed esprime valori ed esperienze comuni. Cosi’ come e’ normale definire uno che non conosce il gergo, o lo usa inpropriamente, come parvenu, mondano, o (che e’ il peggio dell’espressione hacker) addirittura come sfigato(suit). Tutte le culture umane usano il proprio gergo in questa triplice funzione — come strumento di comunicazione, ma anche di inclusione o di esclusione dal gruppo.

Fra gli hackers, tuttavia, il gergo ha anche una funzione più sottile, equivalente forse a quella del gergo dei musicisti jazz, e di alcuni generi di artisti, e difficile da rilevare nelle culture più tecniche o più scientifiche; parti di esso costituiscono un codice per condividere consapevolezza. C’è una gamma intera di condizioni alterate e posizioni mentali, per la risoluzione di problemi di hacking, a partire da quelli di base fino a quelli ad alto livello, che non si inseriscono nella realtà linguistica convenzionale, quanto un assolo di Coltrane, o le composizioni surreali trompe d’oeil di Maurits Escher (Escher è un favorito degli hackers), ed il lignuaggio degli hackers codifica queste sottigliezze in varii modi poco evidenti. Come semplice esempio, si osservi la differenza tra una soluzione inzeppata ed una elegante, e le loro differenti connotazioni implicite. La distinzione non e’ solo di profilo ingegneristico; affonda direttamente nell’essenza dei processi generativi del disegno dei programmi, ed afferma qualche cosa di importante, circa due diverse maniere di rapportarsi tra hacker e punto di intervento. Il gergo degli hackers è insolitamente ricco di implicazioni di questo genere, di sottintesi e sensi occulti che illustrano la psicologia dell’hacker.

In generale, gli hackers amano i giochi di parole, e sono molto cosci ed inventivi nel loro uso della lingua. Questi tratti sono caratteristici nei bambini in giovane età, ma il meccanismo di omogeneizzazione che ci compiacciamo di chiamare ‘sistema di educazione’ li stronca in molti di noi prima dell’adolescenza. E cosi’, il processo d’invenzione linguistica è bloccato, in gran parte incoscio, nelle molte sottoculture del moderno Occidente. Gli hackers, al contrario, danno importanza alla formazione del proprio gergo, e lo usano come uno strumento da utilizzare con consapevole piacere. Le loro invenzioni quindi mostrano una combinazione quasi unica di godimento nel giocare con il gergo, e di deliberata esclusione dell’intelligenza educata e potente. Per di più, i media elettronici che li collegano sono fluidi, caldi, perfettamente adatti sia per diffondere nuove terminologie, sia per la spietata selezione di quelle ‘moscie’ e superate. Risultato di questo processo e’ forse l’unica occasione di osservare in azione un’intensa ed accelerata evoluzione linguistica.

Make a Comment

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: